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Le restrizioni sulle vendite online minacciano le PMI italiane

Le restrizioni sulle vendite online minacciano le PMI italiane

Il 49% delle piccole imprese italiane sono colpite, secondo una nuova ricerca eBay

Milano, 30 novembre 2016 - La pratica con cui alcuni brand proibiscono che i propri prodotti vengano venduti nei marketplace online, attraverso restrizioni note come platform ban, impedisce alle imprese italiane di accedere a un mercato di 165 milioni di acquirenti.

È quanto emerge da una recente ricerca commissionata da eBay[1], secondo cui questo tipo di restrizioni colpisce circa la metà delle PMI italiane che vendono online (49%), con l’85% dei venditori che ha notato un aumento del ricorso a questa pratica da parte dei brand rispetto a tre anni fa.

L’incremento del platform ban può avere conseguenze significative per le imprese italiane. Più dei tre quarti (81%) dei venditori online, infatti, ha dichiarato che perderebbe fino alla metà dei guadagni, se tutti i brand imponessero queste restrizioni.

Per le imprese italiane è inoltre molto difficile recuperare altrove quanto perso a causa del platform ban. Secondo la ricerca, solo il 3% è capace di recuperare tra l’81% e il 100% delle vendite mancate sui marketplace online attraverso la vendita al dettaglio nel negozio fisico o sul proprio sito di eCommerce.

A questo proposito, un’analisi del Copenaghen Economics dimostra che se tutti i brand imponessero restrizioni alle vendite online, si avrebbe uno sconvolgimento del mercato dell’eCommerce e i venditori online verrebbero privati di vendite pari a circa 26 miliardi di euro, che verrebbero dirottate altrove. [2]

Le autorità europee che si occupano di concorrenza stanno attualmente esaminando queste restrizioni all’interno di un’inchiesta sul settore dell’eCommerce che verrà pubblicata all’inizio del 2017.

Sull’argomento, il Senior Vice President di eBay EMEA, Paul Todd, ha dichiarato: “Le piccole e medie imprese europee sono il motore della crescita economica e per questo è importante rimuovere ogni restrizione che possa impedire loro di crescere e prosperare. La pratica del platform ban permette ai brand di mantenere i prezzi alti in modo artificiale, limitando la scelta dei consumatori, in potenziale violazione delle regole europee sulla competizione. Noi crediamo che l’eCommerce debba essere accessibile a tutti e chiediamo alla Commissione europea di accelerare le messa in atto di azioni contro queste pratiche anti-competitive.”

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Informazioni su eBay

eBay (NASDAQ: EBAY) è, nel mondo, il mercato più dinamico che permette di concludere grandi affari e scoprire una selezione unica di prodotti. eBay connette milioni di venditori e acquirenti in tutto il mondo, creando per le persone innumerevoli opportunità attraverso il Connected Commerce. La nostra visione è quella di vedere eBay come il luogo per eccellenza dove fare acquisti perché la nostra offerta di prodotti, supportata da una piattaforma di vendita semplice e redditizia, è la più completa e la più rilevante. Siamo dei partner e mai dei concorrenti per i nostri venditori; creiamo rapporti più solidi tra venditori e acquirenti attraverso esperienze di prodotto veloci, sicure e su qualsiasi dispositivo mobile. Oggi, mentre celebriamo il nostro 20esimo anniversario, siamo entusiasti di mettere in contatto venditori e acquirenti esattamente come lo eravamo quando abbiamo fondato l’azienda nel 1995.  Per ulteriori informazioni, consultate ebayinc.com.

 

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[1] eBay ha commissionato a Morar un sondaggio su un campione di 502 persone in tutta Italia. Tutti gli intervistati guadagnano più di 10,000$ all’anno dal commercio su un range di piattaforme online (sia eBay sia altri marketplace). Insieme alle piattaforme online, gli intervistati vendono anche attraverso altri canali, come il proprio sito web e negozi fisici.

[2] Fonte: European Commission JRC (Duch-Brown and Martens, 2015), Eurobarometer (2016), Eurostat (2016), Morar (2016) online seller survey.